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06/11/2012 13:50
VOGLIAMO CHIAREZZA
OTTOPAGINE del 6/11/2012
Basket, i tifosi scaricano Valli e chiedono chiarezza
MALLARDO: «STANCHI DEL COACH, LA SOCIETÀ DICHIARI GLI OBIETTIVI STAGIONALI»

Avellino- Un coro. Chiaro ed inequivocabile, che ha reso definitivamente pubblica la posizione del tifo organizzato nei confronti della guida tecnica della squadra. Ma non solo. Perché dietro al «Giorgio Valli non lo vogliamo», intonato dai tifosi biancoverdi al PalaPianella, non c’era solo un semplice attestato di sfiducia nei confronti del coach, con cui, fin dai primi giorni, non si è mai realmente instaurato un minimo feeling. C’è soprattutto un accorato appello alla società, chiamata a fare chiarezza: non esclusivamente sull’operato del singolo, ma, soprattutto, sugli obiettivi stagionali.

A confermarlo è Marco Mallardo , storica guida degli OriginalFans Avellino «Covavamo da tempo - esordisce Mallardo - l’idea di manifestare a chiare lettere il nostro disappunto nei confronti del coach: non ci piace la sua gestione del roster e il modo di mettere la squadra in campo, ma anche che, sistematicamente, si premura di puntualizzare che non cerca alibi, ma poi non riesce a fare a meno di utilizzarli».
Senza peli sulla lingua: Mallardo articola con determinazione le motivazioni alla base della contestazione: «Quando siamo andati sotto di venti punti, con la squadra in bambola, ci siamo fermati a riflettere per un minuto. Subito dopo abbiamo deciso di lanciare un messaggio per nulla offensivo nei confronti della persona, ma di disapprovazione per il suo operato tecnico. Ma guai a pensare che riteniamo il coach la causa di tutti i “mali”. Vogliamo chiarezza da parte della dirigenza; risposte da Sampietro, Nevola e De Cesare. Bisogna fare qualcosa. E fare qualcosa non significa esclusivamente valutare la posizione del tecnico. C’è bisogno di chiarezza, di dichiarare quali sono gli obiettivi stagionali, perché, soprattutto per quanto dichiarato prima dell’inizio del campionato, si sono create delle aspettative ed è inutile negarlo. Lo scorso anno, con sei giocatori, tra mille difficoltà, siamo arrivati a metà classifica. E’ paradossale che quest’anno, con uno scenario economico a dir poco sereno, dopo aver provveduto a risanare i debiti ed aver acquisito credibilità, si resti inermi di fronte a questo rendimento».

Nessuna pretesa se non quella di una totale trasparenza per quanto concerne le ambizioni del club. Perché sia lotta per lo scudetto o salvezza conta poco. Conta solo la Scandone: «Siamo pronti ad accettare un campionato finalizzato al raggiungimento della salvezza - incalza Mallardo -, ma siamo stanchi, dopo sei giornate, di continuare a sentire il coach appelarsi alla mancanza di rotazioni; all’assenza di Hardy e così via. Implicitamente scarica la responsabilità delle sconfitte sulla società ed è questo un ulteriore motivo per cui chiediamo alla stessa di intervenire. Per quanto ci riguarda non abbiamo certo paura di lottare, ma c’è bisogno di comunicazione, perché l’unica voce ufficiale del club non può essere quella del coach, che non fa altro che ripetere gli stessi concetti in ogni pre e post partita: parla della necessità di difendere, di far girare la palla più velocemente, delle difficoltà con cui deve fare i conti a causa delle defezioni in organico e conclude con i complimenti alla squadra avversaria. Detto ciò, noi non dimentichiamo che questa società ci ha tolto dai guai e abbiamo avuto modo di rifletterne tornando da Cantù, incontrando degli ex tifosi della Fortitudo, che ora seguono, tra i dilettanti, le Eagles di Bologna. Siamo grati a chi ci ha tirato fuori dai guai e ci ha evitato di scomparire, ma non si può andare avanti così. C’è bisogno di più dialogo».

Insomma, una critica articolata e costruttiva di cui approfittare per ripartire: «Paghiamo il biglietto e abbiamo il diritto di dire la nostra - sia avvia a concludere Mallardo -. Non pretendiamo le dimissioni di Valli, che ha il diritto di lavorare per dimostrarci che stiamo sbagliando, ma per quanto ci riguarda, e parlo a nome non solo degli Original Fans ma di tanti tifosi della Scandone, lo rispettiamo come persona, non lo apprezziamo come allenatore. Detto ciò, con o senza Valli, per noi conta solo la Scandone: vorremmo sapere cosa si sta facendo per migliorare il roster, avere risposte concrete e programmi chiari».


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